Si avvicina la primavera ed è arrivata l’ora di acquistare le patate

da noi trovi le seguenti varietà (clicca sul link per scaricare il pdf):
ADORABERGERACCICERODESIREEDRAGA – KENNEBEC – LA RATTEMAJESTICMONALISASPUNTAVIVALDI

La patata è un po’ come il pomodoro (oltretutto appartengono ambedue alla famiglia delle solanaceae): si usa tantissimo, piace a tutti e chiunque abbia un pezzo di terra prima o poi non potrà fare a meno di coltivarla!

Quindi tanto vale imparare a farlo al meglio e una volta che avremo capito quale è il periodo migliore per seminarla e avremo fatto pregermogliare i nostri tuberi, potremo finalmente procedere con la semina, la coltivazione e la raccolta.

Prima di acquistare le patate vanno scelte le varietà, visto che i cultivar di patata sono molto simili tra loro, commercialmente vengono raggruppate in tre categorie: pasta bianca, pasta gialla, pasta bianca con buccia rossa.

Le patate a pasta bianca sono caratterizzate da avere una polpa molto chiara e particolarmente farinosa: questo significa che in cottura tendono a sformarsi, e questo rende difficile utilizzarle come contorni perché si spezzano. Sono però ottime per essere utilizzate come ingredienti, in preparazioni tra cui l’impasto per gnocchi, per i dolci o per le torte salate e gli sformati. Il fatto che si sfarinino bene rende difficile che si formino grumi particolarmente grossi, quindi sono perfette anche per il puré.

Le patate a pasta gialla, come si capisce dal nome, sono patate dal colore più intenso rispetto a quelle a pasta bianca, e presentano un quantitativo maggiore di ß-caroteni, che fanno bene al nostro organismo. Hanno polpa compatta, tendono a sfarinarsi poco, per cui sono poco adatte per essere utilizzate come ingredienti e ottime invece da essere utilizzate come contorno, sia fritte che al forno. Se vogliamo lessarle, inoltre, sono la scelta ottimale perché trattengono molto bene l’umidità.

Le patate a pasta bianca e buccia rossa sono compatte come le patate a pasta gialla, con la differenza che questi tuberi sono particolarmente ricchi di sostanze nutritive nella buccia, per cui sarebbe bene mangiarle senza sbucciarle, arrosto o fritte, come da tradizione dei Paesi del Nord Europa.

Coltivare la patata: semina, consociazione, concimazione, annaffiatura, rincalzatura e raccolta

Coltivare patate non è affatto difficile, vi basterà seguire i nostri consigli per avere un ottimo raccolto! Il periodo migliore per iniziare a coltivare patate inizia con la fine della stagione invernale. Si consiglia di acquistare sempre i semi nuovi ogni anno per ridurre il rischio di malattie. La prima operazione da fare è quella di togliere le patate dai sacchi e metterle in casse di legno o plastica per farle germogliare.

Semina – facciamo un solco profondo 10-15 cm circa e adagiamoci dentro le nostre patate da semina con, cosa importantissima, i germogli rivolti verso l’alto! Le distanze sono queste: tra le piante occorre lasciare circa 30 cm, ma per le precoci potranno diventare 25 e per le tardive 35; tra le file la distanza media è di 60 cm, ma anche in questo caso per le precoci può diventare 50 e per le tardive 70.

Seminiamo quanto il terreno è asciutto ed è terminato il pericolo gelate. Si coprono i tuberi fino a formare un mucchietto di terra su ciascuna fila. La terra non va compressa, ma solo gettata, per lasciare che i germogli possano respirare in fase di sviluppo. Se quando appaiono le prime foglie ci fosse ancora pericolo di gelate coprite con tessuto non tessuto o paglia.

Consociazioni – Il fagiolo è il vicino più gradito per la patata, perché sembra riesca a ridurre gli attacchi della dorifora. Questa ‘comunanza’ si può fare anche a file alterne. Ottimi compagni della patata sono anche mais, piselli, cavoli e girasoli.

Avvicendamento o rotazione – meglio non piantarla sullo stesso terreno dell’anno precedente, mentre starà benissimo dopo i cereali o in un terreno dove avremo praticato una concimazione a verde o sovescio.

Concimazioni – La patata ha un elevato fabbisogno di nutrienti, quantificabile in circa 150-200 kg/ha di Azoto, 60-80 kg/ha di Fosforo 180-240 kg/ha di Potassio. La quantità dei nutrienti dipende come ovvio dalla varietà e dalla lunghezza del ciclo produttivo. Le patate precoci hanno bisogno di maggiori nutrienti, perché le basse temperature alla semina limitano la disponibilità di nutrienti. In genere la patata necessita di suoli ben dotati in Fosforo e Potassio. L’azoto è un elemento determinante: un eccesso determina scadimento organolettico e qualitativo, una maggior suscettibilità alle malattie e ritardi nella maturazione. Il fosforo è importante per la conservabilità e la qualità dei tuberi, mentre il potassio è necessario per un’efficiente gestione dell’acqua da parte della pianta e per la produzione di tuberi consistenti. Per la concimazione di fondo si consigliano da 500 a 700 kg/ha di COMPO BLAUKORN 12/8/16 o 14/7/17, seguiti da una eventuale concimazione di copertura con Nitrato di Potassio.

Annaffiature – L’eccesso di umidità influisce negativamente sulla conservabilità dei tuberi. Se piove con una certa regolarità o se ci troviamo in zone montane, la patata non necessità di annaffiature supplementari, ma se ci troviamo in zone siccitose o se le precipitazioni scarseggiano, dovremo provvedere ad irrigare le nuove piante. Le irrigazioni potranno essere modeste in fase di germinazione, mentre dovranno diventare costanti più avanti, nella fase di formazione dei tuberi. Per mantenere il suolo più fresco senza dovere ricorrere alle annaffiature occorre smuoverlo leggermente, ma soprattutto pacciamarlo. Sarà inoltre indispensabile praticare la rincalzatura. Le irrigazioni in ogni caso andranno eseguite tra i solchi, preferibilmente nelle ore serali, per evitare alla pianta sbalzi termici troppo bruschi.

Rincalzatura – Va effettuata mano a mano che le giovani piante crescono, ammucchiando la terra alla base dello stelo con molta cura e attenzione. La prima andrebbe effettuata quando la piantina è alta circa 25 cm, comunque prima della fioritura, la seconda prima che gli steli inizino ad adagiarsi sul terreno. Questa operazione servirà a mantenere il terreno più fresco, a tenere lontane le infestanti e ad evitare che i tuberi prendano la luce diventando verdi e tossici. Inoltre il solco che si creerà tra le file, praticando la rincalzatura, servirà per l’irrigazione. Dopo l’ultima rincalzatura è consigliabile coprire il suolo con della paglia o dello sfalcio, per mantenere il terreno umido e favorire l’ingrossamento dei tuberi.

Raccolta – Per le patate novelle si inizia quando le foglie sono ancora verdi, mentre per le altre attenderemo che la parte aerea della pianta ingiallisca e che i tuberi siano maturi. E’ possibile iniziare raccogliendo quelle necessarie al consumo e aspettare in seguito la definitiva maturazione e raccolta. Conserviamole in un luogo fresco e al buio, per tardare la germinazione, che ne altera il sapore e i valori nutrizionali. A questo proposito ecco qualche informazione su in più sulla patata e il suo impiego.

fonte: www.inorto.org e www.borealis-lat.com

La patata, il tubero per eccellenza

3 pensieri su “La patata, il tubero per eccellenza

  • 24/02/2017 alle 1:36 pm
    Permalink

    abbiamo aggiunto anche il link mancante per la varietà di patata viola BERGERAC

    Rispondi
  • 16/02/2018 alle 12:53 pm
    Permalink

    Riproponiamo questo articolo e vi ricordiamo che presso il nostro punto vendita sono arrivate le patate da seme. Venite a trovarci!

    Rispondi

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