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La potatura della vite indipendentemente dalla luna si può fare a partire dal periodo che segue immediatamente la vendemmia (quando ci sono ancora le foglie) fino all’inizio del germogliamento in primavera.

Non è però indifferente eseguirla in un momento piuttosto che in un altro di questo lungo periodo.

La potatura molto precoce o molto tardiva, ritarda il germogliamento e la maturazione dell’uva, indebolisce la pianta e può di conseguenza attenuare la colatura di viti troppo vigorose (ossia la caduta dei fiori e delle bacche durante i primi stadi di sviluppo).

Le potature effettuate in autunno inoltrato o nel pieno inverno (gennaio) anticipano alquanto il germogliamento e la maturazione, e sono le più indicate nei climi meridionali, per vitigni tardivi, per viti deboli per vecchiaia, o per povertà di suolo.

La potatura molto anticipata (prima della caduta delle foglie) dovrà essere riservata ai casi di viti molto vigorose, restie a fruttificare, e che si vogliono castigare per disporle alla produzione o per evitare la colatura.

Dopo la vendemmia

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